Come dicevamo, quindi, accingendoci a progettare e dimensionare un impianto di videosorveglianza, per prima cosa dobbiamo decidere cosa monitorare e cosa aspettarci dal nostro sistema in virtù dell’obiettivo prefissato.
Il più classico errore che si può compiere nell’implementazione del sistema è quello di cercare di estendere il più possibile l’area monitorata da una singola telecamera.
Bisogna tenere presente che più l’area inquadrata è grande minori sono i dettagli che riusciamo a riconoscere allontanandoci dall’obiettivo.
Per esempio, utilizzando normali telecamere analogiche professionali:
– se l’altezza di una persona occupa meno di un ottavo dell’altezza del monitor su cui osserviamo l’immagine, di questa persona riconosceremo soltanto i movimenti fondamentali;
– se l’altezza di una persona occupa la metà del monitor su cui osserviamo l’immagine e conosciamo il soggetto che stiamo osservando, saremo in grado di riconoscerne l’identità;
– se il busto di una persona occupa completamente il monitor su cui lo osserviamo, saremo in grado di riconoscere la persona anche se non la conosciamo;
– se l’altezza di un automobile occupa la metà del monitor su cui osserviamo l’immagine, saremo in grado di riconoscerne/leggerne la targa.
Pertanto, a seconda di cosa e come ci interessa monitorare/videocontrollare, andrà correttamente “dimensionata” l’area sorvegliata dalla telecamera attraverso il suo posizionamento e la scelta dell’obiettivo.
Ma nella scelta dei dispositivi (telecamere, DVR, NVR, illuminatori, cavi per i segnali, accessori, ecc.) entrano in gioco un gran numero di fattori tecnici e fisici che rendono particolarmente complessa ai non addetti ai lavori la corretta implementazione di un sistema di videocontrollo affidabile per lo scopo individuato.
Chi si rivolge alla C.M.I. Di Ceresi Mirco non dovrà preoccuparsi degli aspetti tecnici e normativi. Sarà accompagnato in ogni fase dell’implementazione del sistema:
1. consulenza iniziale (attraverso un colloquio per individuare finalità, rischi e budget),
2. sopralluogo tecnico preliminare (per le valutazioni necessarie alla scelta dei prodotti e delle modalità di installazione),
3. studio e progettazione della soluzione (per la definizione dei dettagli dell’impianto),
4. fornitura ed installazione (a mezzo personale specializzato ed abilitato),
5. collaudo finale,
6. certificazione a norma del sistema,
7. formazione sull’uso della soluzione,
8. eventuale espletamento di pratiche di legge (es. ispettorato del lavoro)